ISO 14067 – Carbon Footprint

Il cambiamento climatico derivante dall’attività antropogenica è una delle maggiori sfide che il mondo dovrà affrontare nei decenni futuri.

I cambiamenti climatici hanno implicazioni sia per i sistemi umani che naturali e potrebbero portare a impatti significativi sulla disponibilità di risorse, sull’attività economica e sul benessere umano. Numerose iniziative internazionali, nazionali, regionali e locali sono state sviluppate e attuate dai settori pubblico e privato per mitigare le concentrazioni di gas serra (GHG) nell’atmosfera terrestre e per facilitare l’adattamento ai cambiamenti climatici.

È necessaria una risposta efficace e progressiva all’urgente minaccia del cambiamento climatico sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili.

La norma ISO 14067 definisce linee guida e principi fondamentali per il calcolo della Carbon footprint (CFP), ovvero come quantificare l’impronta/impatto ambientale di carbonio dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio, con l’obiettivo di ridurre l’emissione dei gas effetto serra e accrescere maggiormente nei consumatori la consapevolezza nelle scelte di acquisto e nelle attività che possono impattare tale area.

Lo scopo è quantificare i gas serra GHG come, ad esempio, anidride carbonica (CO2), metano (CH4), idrofluorocarburi, che possono essere emessi e rimossi durante tutto il ciclo di vita di un prodotto/servizio La quantificazione dell’impronta di carbonio (CFP) aiuterà nella comprensione e nelle azioni volte ad aumentare gli assorbimenti di gas serra e a ridurre le emissioni di GHG durante tutto il ciclo di vita di un prodotto o servizio (product carbon print PCP).

Tali valutazioni sono basate su principi, requisiti e linee guida identificati nelle norme internazionali esistenti sulla valutazione del ciclo di vita (LCA), ISO 14040 e ISO 14044, che mirano a stabilire i requisiti specifici per la quantificazione di una PCP.

In particolare, l’utilizzo dei concetti LCA e CFP, può offrire vantaggi quali:

  • evitare il trasferimento degli oneri da una fase all’altra del ciclo di vita di un prodotto o da un ciclo di vita all’altro o da un ciclo di vita all’altro;
  • prevedere requisiti per la quantificazione della PCP;
  • facilitare il monitoraggio delle prestazioni della PCP nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • fornire una migliore comprensione della PCP in modo da individuare potenziali opportunità di aumento dell’assorbimento dei gas a effetto serra e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • contribuire a promuovere un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio;
  • migliorare la credibilità, la coerenza e la trasparenza della quantificazione e della rendicontazione della PCP;
  • facilitare la valutazione delle opzioni di progettazione e approvvigionamento di prodotti alternativi, dei metodi di produzione e fabbricazione, delle scelte delle materie prime, del trasporto, del riciclaggio e di altri processi di fine vita;
  • facilitare lo sviluppo e l’attuazione di strategie e piani di gestione dei gas serra lungo tutti i cicli di vita dei prodotti, nonché l’individuazione di ulteriori efficienze nella catena di approvvigionamento;
  • preparare informazioni affidabili sulla PCP.

ESEMPIO DI UN MODELLO DI CALCOLO CARBON FOOTPRINT SECONDO LA NORMA ISO 14067

Un modello di calcolo e gestione dell’impronta di carbonio per le aziende può essere strutturato in diversi passaggi.

Ecco un modello di base:

  1. Raccogliere dati: Identificare tutte le fonti di emissioni di gas a effetto serra all’interno dell’azienda. Questo può includere l’uso di energia elettrica, il consumo di carburante, le emissioni associate ai trasporti, il trattamento dei rifiuti, l’uso di materiali, ecc.
  2. Calcolare le emissioni dirette: Determinare le emissioni dirette di gas a effetto serra prodotte dall’azienda. Ad esempio, il consumo di carburante delle flotte aziendali o l’uso di gas di processo in determinati settori industriali. Utilizzare i fattori di emissione appropriati per convertire i volumi di combustibile utilizzati in emissioni di CO2 o altre emissioni di gas a effetto serra.
  3. Calcolare le emissioni indirette: Calcolare le emissioni indirette associate all’acquisto di energia elettrica. Le aziende possono ottenere l’elettricità da diverse fonti, alcune delle quali potrebbero generare maggiori emissioni rispetto ad altre. Utilizzare i dati sulla generazione di energia nel paese o nella regione per calcolare le emissioni indirette associate all’elettricità consumata.
  4. Calcolare le emissioni associate ai trasporti: Se l’azienda gestisce una flotta di veicoli o trasporta merci, è necessario calcolare le emissioni di gas a effetto serra associate a queste attività. Questo può includere sia i veicoli di proprietà dell’azienda che quelli noleggiati o utilizzati per la logistica.
  5. Calcolare le emissioni del ciclo di vita dei prodotti: Se l’azienda produce beni, è possibile calcolare le emissioni di gas a effetto serra associate all’intero ciclo di vita dei prodotti, comprese le fasi di produzione, distribuzione, utilizzo e smaltimento.
  6. Calcolare le emissioni dei fornitori: Valutare l’impronta di carbonio dei fornitori dell’azienda. Questo può essere un processo complesso, ma può essere realizzato richiedendo ai fornitori di fornire dati sulle proprie emissioni o utilizzando stime basate sulle informazioni disponibili.
  7. Analisi e reporting: Una volta raccolti e calcolati tutti i dati sulle emissioni di gas a effetto serra, analizzare i risultati per identificare le principali fonti di emissioni e le aree di miglioramento potenziale. Creare un report con i risultati e presentarlo in modo chiaro e accessibile.
  8. Impostare obiettivi e strategie di riduzione: Utilizzare i dati raccolti per stabilire obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Identificare le strategie e le azioni che l’azienda può intraprendere per ridurre le proprie emissioni, ad esempio l’efficienza energetica.

Grazie alla certificazione ISO 14067 CARBON FOOTPRINT le Aziende dimostrano credibilità dal punto di vista della tutela ambientale, perché posseggono un sistema atto a monitorare le performance ambientali nel corso del tempo, senza il quale non sarebbe possibile.

Contattaci per qualsiasi informazione, ti daremo tutto il supporto necessario!

Roberto Bevacqua

Condividi questo articolo sui Social!